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   Itinerari

  In auto:
  • verso delle Capre, dell'Impiso, del Fossellone e la grotta d'Andrassi, mentre Quarto Caldo costeggiando le mura perimetrali del Centro Storico, si incontrano il Piazzale S.Francesco, e a circa 200 metri, il viale dei cipressi che conduce alla VILLA AGUET, antica dimora dei Signori del Paese.
    Superato il bosco di lecci è ancora parzialmente visibile sulla parete rocciosa una iscrizione romana risalente al I sec. a.c., rimasta danneggiata durante i lavori di ampliamento della strada.
    Il luogo anticamente era chiamato la MANO DEL DEMONIO per un'enorme mano modellata nella roccia, anch'essa andata distrutta durante i lavori stradali.
    Al termine della breve salita il panorama che si presenta è stupendo: si può ammirare la Villa Aguet con il suo parco di 22 ettari, il porto turistico, la lunga spiaggia fino a Terracina e, sullo sfondo, se non vi è la nebbia, le isole di Zannone, Ponza e Palmarola.
    Proseguendo si incotra il Faro, quindi Torre Cervia, Punta Rossa, la Batteria di Moresca, la Cava di Alabastro (da cui proviene l'alabastro che adorna la Cappella Sistina a Roma) e si arriva fino alla Vasca Moresca dove termina la strada.
    Nel viaggio di ritorno, appena superato il Faro si prende la prima strada a destra e si arriva nella zona delle grotte, dove si possono visitare a piedi, la grotta a nuoto o in barca si possono raggiungere la grotta Azzurra, del Presepe e la grotta Anna.

  • Dal Piazzale S.Francesco si prende la strada per la montagna, e appena superata la Chiesetta della Madonnella, sulla sinistra vi è il campo di pallavolo, costruito nell'anno 1960 circa, a fianco del quale inizia una scalinata che immette in un sentiero per le Ceraselle, una delle tante scorciatoie per arrivare all'Acropoli.
    Il turista che invece va in macchina deve proseguire sulla strada carrozzabile e, superato il Cimitero arriva alla curva del Malpasso, dove esiste un'altra scorciatoia che porta al secondo Peretto.
    Anticamente era il luogo usato dai Briganti per gli agguati, da qui il nome.
    Proseguedo si giunge al Peretto, una vasta e accogliente area, dove sorgeva un'antica villa romana di cui rimane una cisterna per l'acqua.
    La carrozzabile continua in leggera salita e arriva al secondo Peretto dove sulla sinistra sbocca lo stradello della scorciatoia del Malpasso che, attraversata la carrozzabile, prosegue nella zona delle Ceraselle fino all'acquedotto di Mezzomonte.
    Dopo alcuni tornanti si arriva al Piazzale dell'Acropoli.
    Poco all'interno si possono osservare le Mura Ciclopiche. Durante l'ultima guerra un battaglione di Alpini installò tre cannoni sul piazzale antistante l'Acropoli.
    La carrozzabile prosegue fino al Semaforo della Marina.

  • La visita al Picco di Circe è possibile percorrendo un sentiero tracciato che si trova dalla parte di Torre Paoa, il più facile e meno pericoloso per arrivare sul Picco.
    La visita alla Fonte di Lucullo è invece possibile in auto. Bella da vedere è la Chiesetta del Santuario di S. Maria della Sorresca che sorge sulle rive del lago in uno dei luoghi più belli del Parco, dove sull'altare vi è la statua scolpita nel legno della Madonna con in grembo il bambino. Ed è antichissimo, se ne ha notizia fin dal 594 dopo Cristo.
    Interessante è pure la Villa di Domiziano, da cui sono stati sotterrati reperti storici di notevole valore, comel'Apollo di Kassel.
    Nei paraggi sono ben visibili resti dell'acquedotto che portava acqua alla Villa, delle stanze e le mura di cinta della Villa stessa.


In barca:
visitando lo stesso versante di Quarto Caldo costeggiando la scogliera con la barca, il paesaggio è più suggestivo ed emozionante.
Noleggiata la barca al porto si inizia la gita superando la roccia su cui sorge Torre Fico.
Più avanti si incontra la grotta del Presepe e del Calice; a pochi metri si trova la grotta Azzurra dove è possibile entrare con la barca solo con mare calmo.
A pochi metri si susseguono vicinissime la grotta delle Capre, dell'Impiso e del Fossellone, più distante si incontrano grotta Anna e grotta Lanzuisi, posta proprio sotto Torre Cervia.
Superata con la barca Punta Rossa si vede incombente la poderosa costruzione della Batteria di Moresca.
Quindi si incontra una insenatura circolare chiamata la Calozza, dopo la quale si entra in zona Precipizio, così chiamata per la parete che scende a picco sul mare.
In questo angolo si possono visitare la grotta delle Anfore, dei Prigionieri, della Maga Circe, Breuil e la spaccata di Torre Paola, posta sotto l'antica torre papale.
Oltre si arriva al canale che porta l'acqua nel lago e dove la leggenda vuole sia sbarcato Ulisse.


A piedi:
L'itinerario porta alla vetta del Monte Circeo, con partenza da San Felice Circeo (WP INIZIO).

Partenza: WP INIZIO (San Felice Circeo)
Arrivo: Vetta del Monte Circeo (M.541)
Durata: 3h30', andata e ritorno, soste escluse
Lunghezza: 5 KM circa, andata e ritorno
Difficoltà: medio-alta


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